13/06/2026
‼️Trasporto pubblico, il tempo delle scuse è finito. Diteci che cosa volete fare.
Da lunedì potrebbero fermarsi i servizi collinari di AMT gestiti dai privati in Valbisagno, Valpolcevera e nel Ponente genovese.
L’ennesima tegola su un sistema di trasporto pubblico ormai in affanno, un continuo rimpallo di responsabilità e l’invito ad aspettare, continuando ad offrire uno spettacolo indegno.
Qual è il vero piano per il trasporto pubblico locale? Dove si vuole arrivare? Quale modello di mobilità si sta costruendo? Sono domande legittime alle quali, nemmeno noi che siamo parte del sistema, siamo riusciti ad ottenere risposte.
Il bus non basta? Ci pensano i taxi. Peccato che anche i taxi non possano e soprattutto non debbano, sostituirsi al servizio pubblico di linea, ma semmai integrarlo.
Si susseguono così soluzioni successive, sempre in emergenza, senza però contribuire minimamente alla soluzione del problema: per colmare le carenze lasciate dal servizio autobus si ricorre ai taxi, che a loro volta finiscono per generare nuovi vuoti, a copertura dei quali intervengono gli autisti privati progressivamente trasformati in radiotaxi, soluzioni in continuità in una scala verso il basso, che agli ultimi gradini vede inevitabilmente nascere anche servizi abusivi e totalmente illegali.
E allora una domanda diventa inevitabile: chi pagherà il conto?
Siamo davvero di fronte a una straordinaria sequenza di errori, improvvisazione e incapacità, oppure state progressivamente e volontariamente accompagnando il trasporto pubblico verso un modello sempre più frammentato, per affidarlo al mercato e alle multinazionali del settore, pronti a trasformare le inefficienze del pubblico in opportunità di business?
Basta con i rimpalli tra aziende, Comune, Regione, tribunali, creditori e piani di risanamento.
I cittadini, i lavoratori e le imprese meritano una risposta semplice:
‼️Che cosa volete farne del trasporto pubblico?⁉️
È arrivato il momento di parlare con chiarezza: se una strategia esiste, deve essere resa nota.
Se invece non esiste, la situazione sarebbe ancora più grave.
GEXI GENOVA
Comune di Genova - Genoa Municipality
Regione Liguria
Emilio Robotti
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