Più Europa La Spezia

Più Europa La Spezia Siamo convinti che per affrontare le questioni del nostro tempo occorrano risposte che può dare solo un’Italia più europea in un’Europa unita e democratica

05/09/2026
04/09/2026

Un governo inutilmente e dannosamente longevo, non è detto che faccia cose buone.

Ma esattamente cosa ha da festeggiare Giorgia Meloni rispetto alla longevità del suo governo?

Non ha fatto nemmeno una riforma di quelle annunciate, né il premierato, né la giustizia, né sull’economia, né sul lavoro, né sulle politiche sociali; anzi, da quando c’è il governo Meloni, causa anche le crisi internazionali provocate o foraggiate dal suo amico Trump, va tutto peggio: il potere d’acquisto delle famiglie ridotto, gli stipendi fermi, consumi ridotti, prezzi alle stelle, economia incancrenita, carceri strapiene, debito pubblico record, Italia isolata in Europa e nel mondo, cittadini che si sentono sempre più insicuri.

E la cosa bella, è che mentre festeggiano la longevità del loro governo, ottenuto con la vecchia legge elettorale, tengono in ostaggio il parlamento per cambiare la legge elettorale accampando la scusa della stabilità. Un cortocircuito totale solo per imbullonarsi alla poltrona di Palazzo Chigi.

03/09/2026

L’ipocrisia e il doppiogiochismo del governo non conoscono confini.

Hanno bloccato Schengen con la Spagna per i fatti di Ceuta, ma nel 2025 l’Italia è stato il Paese che ha concesso più visti turistici ai cittadini russi: ben 161 mila, violando la linea delle sanzioni dell’Unione europea.

Tra questi ci sarebbe anche il visto concesso al cittadino bielorusso con passaporto russo oggi sospettato di aver preso parte al tentativo di attacco con droni all’aeroporto di Lipsia.

Su questa vicenda il deputato Riccardo Magi presenterà un’interrogazione al ministro Tajani.

Vogliamo conoscere i contorni della vicenda e sapere cosa intenda fare il governo per intensificare i controlli su una materia delicatissima per la sicurezza nazionale ed europea.

02/09/2026

Undici anni fa, la foto del corpo di Alan Kurdi, tre anni, su una spiaggia turca entrò nelle case di milioni di europei.

Per qualche giorno sembrò impossibile pensare di ripetere gli stessi slogan e le stesse ricette fallimentari.

Purtroppo, undici anni dopo siamo ancora qui.

A Ceuta tornano le immagini di persone ammassate alle frontiere e, puntualmente, tornano anche le stesse risposte: chiudere, respingere, sospendere Schengen, alzare muri. Come se bastasse spostare il problema qualche chilometro più in là per risolverlo.

E ancora una volta l’Europa rischia di rispondere dividendosi, lasciando soli i Paesi più esposti e trasformando ogni crisi nell’occasione per una nuova gara sovranista.

Quella foto non dovrebbe servirci per commuoverci una volta all’anno.

Dovrebbe ricordarci quanto hanno fallito le politiche sovraniste.
Quanto ci manca ancora per un’Europa capace di governare insieme le migrazioni.
Quanto tempo abbiamo perso.
E quante vite ancora perderemo.

28/08/2026

Mentre Salvini si occupa di difendere l’identità degli italiani, gli italiani subiscono il disastro del trasporto ferroviario, di cui Salvini dovrebbe occuparsi davvero visto che ne è il Ministro responsabile.

Le priorità degli italiani non sono le moschee ma i treni che arrivano in ritardo, i taxi che non si trovano, gli aeroporti difficili da raggiungere, i costi alti dei trasporti per chi vive nelle isole ma lavora in altre regioni. Prima il Ponte sullo Stretto, ora le Moschee: per Salvini ogni scusa è buona per non fare il proprio lavoro.

Detto questo, la comunità islamica di Venezia avanza una richiesta legittima e costituzionale, cioè avere un luogo di culto dove professare liberamente la propria religione: se Salvini e la Lega vedono questa previsione costituzionale come una minaccia, allora sono loro stessi a essere stranieri in Italia, non certo la comunità islamica veneziana.

13/08/2026

Un giorno, sui libri di storia, leggeremo una cosa di questo tipo:

Le imbarcazioni delle organizzazioni non governative che salvavano vite in mare venivano costrette a raggiungere porti sempre più lontani, per pura cattiveria.

La loro colpa era quella di fare ciò che l’Italia e l’Europa non volevano fare: monitorare il Mediterraneo e portare in salvo esseri umani.

Ma, soprattutto, era un modo per tenere quelle imbarcazioni occupate per giorni in navigazioni del tutto inutili, così da evitare che potessero soccorrere altre persone che, nel frattempo, rischiavano di annegare nel nostro mare.

Quel giorno, ne sono certo, proveremo vergogna. Perché ci renderemo conto di come la crudeltà sia diventata, piano piano, normale e di come noi siamo diventati sempre più indifferenti.

E poi ci sarà una frase, lapidaria:

Quelle politiche non ridussero davvero gli sbarchi; fecero solo aumentare le morti in mare di cui nessuno sapeva nulla.

12/08/2026

Siamo al cortocircuito più totale…

Noi ci siamo opposti al nuovo patto europeo sulla migrazione perché rappresenta un passo indietro decennale nella cooperazione europea.

Meloni invece l’ha voluto con forza e lo ha spacciato ai suoi elettori come una vittoria.

Ora che la Germania lo applica, il governo italiano si irrita e rifiuta di applicarlo.

Meloni è vittima di se stessa: come tutti sapevamo, il nuovo patto europeo sui migranti danneggia fortemente l’Italia ma la premier ha scelto di allinearsi al resto dei nazionalisti europei e non fare gli interessi del nostro paese.

L’Italia più sola nell’affrontare i fenomeni migratori è la lezione del sovranismo spiegata facile.

12/08/2026

“Al ritorno dalle vacanze, a settembre, ci occuperemo di potere di acquisto, tasse e occupazione”.

È quello che dopo 4 anni di aumento della pressione fiscale Meloni promette per l’ultima manovra finanziaria.

Sembra una barzelletta invece è la triste realtà di una premier che ha perso totalmente il contatto con la realtà. In questi anni gli italiani sono più poveri e l’occupazione è trainata solo dalla stabilizzazione dei contratti precari:

Meloni ha assistito alla progressiva erosione dei risparmi degli italiani da Palazzo Chigi e non ha fatto nulla. Ora non si azzardi a usare l’ultima legge di bilancio per fare una manovra elettorale che già si preannuncia un assalto alla diligenza con bonus e mance.

09/08/2026

Chi la fa, l’aspetti…

L’Italia chiude alla Spagna, la Spagna chiude all’Italia e ora anche la Germania vuole far rispettare il Trattato di Dublino e rimandare indietro tutte le persone che, arrivate sul suolo tedesco, hanno avuto l’Italia come primo Paese di approdo.

Meloni ha trasformato una crisi europea in uno scontro tra Paesi europei, in una gara a chi è più sovranista. E a pagarne il prezzo è proprio l’Italia, il Paese più esposto nel Mediterraneo.

Capito che capolavoro?

Serve esattamente il contrario: riaprire Schengen e superare Dublino, con più solidarietà e più responsabilità obbligatoriamente condivise.

Serve più Europa e meno Meloni.

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