08/09/2026
STOP ALL’IMPORT NELLA UE DI CARNE BRASILIANA
Il 3 settembre 2026 è entrato in vigore il blocco europeo sull’importazione di carne bovina dal Brasile, che non potrà più esportare animali vivi e derivati alimentari destinati al consumo umano. Una decisione che la UE ha assunto a causa delle divergenze sull’uso di antimicrobici e che per il comparto bovino brasiliano significa un possibile fermo prolungato fino al 2028.
In pratica, il Brasile è stato rimosso dall’elenco dei partner certificati a causa dell’impiego di sostanze farmacologiche vietate dalle norme comunitarie, comprese quelle destinate alla promozione della crescita degli animali.
La prospettiva economica per l’export di carne bovina dal Brasile descrive un impatto negativo da 1,83 miliardi di dollari. Va detto che Argentina e Uruguay, Paesi inseriti nel blocco del Mercosur, hanno già dimostrato la loro conformità agli standard europei, mentre Bruxelles ha chiarito che la limitazione della carne brasiliana e gli accordi tra l’Europa e il Mercosur viaggiano su binari paralleli: tutti gli alimenti che entrano nel territorio comunitario devono rispettare le stesse regole di sicurezza alimentare. Le verifiche effettuate dagli esperti della DG Sante hanno evidenziato che le attuali procedure adottate dal Brasile non offrono garanzie sufficienti circa l’assenza di trattamenti ormonali sui capi destinati al mercato comunitario.
Il meccanismo di controllo, basato sull’autocertificazione dei produttori, non ha trovato riscontri attendibili al ministero dell’Agricoltura e l’assenza di un quadro normativo che impone la registrazione obbligatoria dei trattamenti in aziende preclude una tracciabilità certa.