18/06/2026
La ragazza a sinistra si chiama Francesca. Me l’hanno presentata in Subaru, doveva farmi le foto in pista. È giovanissima, solo 21 anni. È arrivata con una macchina professionale. Chiacchieriamo. Quest’anno si laurea in comunicazione, ma proseguirà con la magistrale. A un certo punto, da qualcuno salta fuori il cognome: Pirovano. Resto lì… Ma come, la figlia di Fabrizio? Urca... A Misano, a dieci anni esatti dalla sua scomparsa, conosco questa ragazza e sembra il destino. Mica facile trattenere l’emozione. Lei è brava ad alleggerire il momento. Le dico: “Sai che in rubrica ho ancora il numero di telefono di papà?”. “Adesso è quello di Michela”, mi risponde. E mi presenta la sorella maggiore, anche lei lì, a lavorare in hospitality. Ha un sorriso che abbaglia. È solare, anche con 35 gradi nell’aria e la fatica di fine giornata. È una lavoratrice, mi dicono. Il Piro, per chi non l’ha conosciuto, era il Toprak degli anni ’90. Matto. Ma uomo vero, di cuore. Il re di Monza: faceva tutto il rettilineo su una ruota, e non ce n’erano altri bravi così. La mamma Silvia, che in foto stringo a me, ha proseguito in questi anni facendo un gran lavoro. E io sono felice di essere stato un po' a contatto con le ragazze del mio pilota preferito. Grazie del vostro tempo ❤️