19/05/2026
Salgono in due, padre e figlia .
"Per favore, alla scalinata di Trinità dei Monti a Piazza di Spagna. In teoria dovrei sposarmi."
Il tassista la guarda nello specchietto. Occhi lucidi. Mani che tremano.
Accanto a lei, il padre — cravatta storta, fazzoletto già in mano.
"È emozionata, signorì?"
"Terrorizzata. E se fosse un errore?"
Il padre: "Valè, io er giorno del mio matrimonio me sentivo come te ed è normale avere paura poi pensi a chi ti aspetta ed il resto non conta"-inizia a piangere a dirotto
Il tassista, senza togliere gli occhi dalla strada:
" Dottò non faccia così pure lei sennò è la fine. Una cosa posso dirle signorì, er matrimonio è come er taxi.
Se vede che la strada è sbajata, fa sempre in tempo a scende'. Ma finché sta a bordo, se goda er viaggio."
Il padre annuisce. Si soffia il naso. "Questo ragazzo c'ha ragione."
Valeria sorride e abbraccia suo padre "Va bene, mi godo il viaggio allora"
Arrivano. Lei scende. Il padre resta un secondo fermo accanto alla portiera, la guarda e dice all'autista:
"La mia bambina è una donna ormai, grazie di tutto "
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