13/01/2026
COMUNICATO STAMPA
Trasporto bus turistici, Roma: le tariffe shock deliberate dall'Assemblea Capitolina preparano il crollo delle presenze turistiche. Addio anche alle gite in pullman per i cittadini romani!
Roma, 13 gennaio 2026: I rappresentanti delle sigle del settore Turismo e del Trasporto bus turistici ANC - FION – CNA FITA– CONFAPI Turismo - BUS CONDIVISO – CONFESERCENTI Federagit Guide Turistiche Roma esprimono ferma e unanime contrarietà al nuovo piano tariffario dei permessi ZTL bus turistici di Roma Capitale ed alla decisione di mantenere, anche oltre l'anno giubilare, le supertariffe di ingresso in città, già adottate nel 2025.
Nei giorni scorsi e' stata inviata una comunicazione scritta agli Assessorati alla mobilità di Roma Capitale ed al Turismo, da parte delle suddette sigle, per scongiurare il ripristino delle tariffe aumentate durante l'anno giubilare e per aprire un tavolo di confronto ma non è pervenuta alcuna risposta.
Soltanto nella giornata di ieri, e dopo circa un mese dall'approvazione, è stato reso noto il nuovo "Regolamento per l'accesso e la circolazione degli autobus nelle ZTL BUS A, B e C", approvato dall'Assemblea Capitolina, che penalizza fortemente il settore!
Le nuove tariffe triplicate dei permessi ZTL bus, del tutto ingiustificate, non rispondono assolutamente a criteri di equità e proporzionalità ed incidono fino al 70% del costo del servizio stesso di trasporto mentre nel caso del doppio permesso in zona Vaticano, arriverebbero
addirittura a superarne il 100%.
Il costo triplicato dei permessi ZTL bus, portato fino a 720 euro, non ricadrà solo sui turisti stranieri e Italiani ma sugli stessi cittadini Romani e sulle migliaia di associati a circoli culturali, ricreativi, della terza età, aps, enti del Terzo settore e gruppi parrocchiali che vorranno avvalersi di un pullman per le proprie attività o per organizzare una gita fuori porta: quando scopriranno di dover pagare una superatassa al Comune solo per essere prelevati in città, probabilmente, rinunceranno!
Il provvedimento colpirebbe anche le navette aziendali che trasportano i lavoratori ad inizio e fine giornata e, paradossalmente, tutte le ditte di bus della Capitale i cui depositi e rimesse sono ubicati in area ZTL A o B: tutti dovranno pagare anche se in uscita dalla città!
Dunque l'ennesimo schiaffo alla mobilità turistica, che così rischia di scomparire, e un danno indiretto di circa 5,8 miliardi di euro all'economia della città di Roma, considerando che i visitatori trasportati dai bus turistici generano quotidianamente una spesa di 16 milioni di euro tra servizi turistici, musei e siti culturali, bar, ristoranti, hotels, negozi, e tanto altro.
Una mossa suicida quella dell'Amministrazione perché il calo della presenza di bus in zona ZTL B, stimato dallo stesso Assessore alla Mobilità intorno al 35%, rappresenterebbe, in un anno, una perdita di introiti derivanti dalla vendita dei permessi, di almeno 64 milioni di euro che peserebbero sul bilancio comunale e che dovrebbero, inevitabilmente, essere recuperati tassando i residenti di Roma!
Le sigle rappresentanti del comparto del Trasporto pubblico non di linea si dichiarano insoddisfatte e chiedono al Sindaco Gualtieri ed agli Assessori alla Mobilità ed al Turismo, un immediato intervento ed un piano tariffario più equo, come già raccomandato dal Consiglio di Stato che, in una recente sentenza, aveva legittimato gli aumenti solo come "misura temporanea e contingente" per affrontare l' "evento straordinario ed eccezionale" del Giubileo.
ANC - FION – CNA FITA– CONFAPI Turismo - BUS CONDIVISO – CONFESERCENTI FEDERAGIT Guide turistiche Roma