17/03/2016
Il Festino di Santa Rosalia Palermo 14 Luglio 2016
Correva l’anno 1624 e la città di Palermo era martoriata dalla peste, la povera gente affidava alle quattro Sante protettrici della città: Sant’Agata, Santa Cristina, Santa Oliva e Santa Ninfa le propri preghiere e fu proprio durante questa crisi, che, l'allora poco nota Santa Rosalia apparve in visone ad un saponaio di nome Vincenzo Bonelli, dicendogli che se i propri resti fossero stati portati in processione per le strade della città, la peste si sarebbe fermata.
Il 15 luglio del 1624, nella grotta indicata dalla visione vennero trovate le reliquie della Santa e nel mese di febbraio del 1625 l'arcivescovo di Palermo, seguito da tutto il clero e dal senato cittadino, portò in processione attraverso le strade della città le reliquie della santa e per miracolo la peste si fermò
Il percorso con il passare degli anni divenne sempre più lungo e complesso, fino a coinvolgere buona parte della città e la sua importanza acquistava ogni anno sempre più seguito tra la povera gente e il piccola carro utilizzato per le prime processioni viene sostituito nel 1686 un grosso carro trionfale. Il carro, quale metafora del trionfo della santa sulla malattia, diventa ben presto il centro della celebrazione, assume subito dimensioni notevoli, ogni anno viene sostituito alla ricerca di effetti scenografici sempre più solenni.
ll "festino" del 14 Luglio è un grande evento festoso e popolare, precede le celebrazioni religiose del giorno dopo, la Santuzza in processione scende dal Cassaro, attraversa Porta Felice e dal Foro Italico vengono sparati i più incredibili e spettacolari giochi d’artificio che si possono immaginare, si fa festa alla gioia di vivere e la fine della sofferenza e della morte.
Sintesi della suggestiva edizione del 390° festino in onore di s.Rosalia, patrona di Palermo (una degli otto)