Fast Confsal Taxi - Torino

Fast Confsal Taxi - Torino Sigla Sindacale Nazionale del settore TAXI

07/04/2026

TRASPORTO PASSEGGERI: CONFSAL E FAST-CONFSAL SCRIVONO AL GOVERNO
"Emergenza costi energetici: a rischio servizi e occupazione. Servono misure urgenti."
Roma – 7 Aprile 2026. I Segretari Generali Angelo Raffaele Margiotta (CONFSAL) e Pietro Serbassi (FAST-Confsal) hanno inviato una lettera formale alla Presidenza del Consiglio e ai Ministeri competenti per denunciare la grave crisi che sta travolgendo il settore del trasporto passeggeri. L’impennata dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici sta mettendo a dura prova la tenuta economica delle imprese, minacciando la continuità dei servizi essenziali per i cittadini.
Margiotta e Serbassi lanciano un appello urgente al Governo richiedendo congiuntamente l'adozione immediata di misure straordinarie:
• l’introduzione di un credito d’imposta specifico commisurato all’aumento del costo del carburante;
• l’estensione del regime di gasolio commerciale anche alle imprese del trasporto persone;
• la valutazione di una temporanea riduzione delle accise sui carburanti destinati al settore;
• l’istituzione di un fondo compensativo per il riequilibrio dei contratti di servizio TPL.
"Non possiamo permettere che i rincari energetici vengano scaricati interamente sui lavoratori e sugli utenti," dichiarano congiuntamente Margiotta e Serbassi. "Senza interventi strutturali, assisteremo a un drastico peggioramento degli standard qualitativi e a tensioni occupazionali senza precedenti. Il Governo deve agire ora per garantire la sostenibilità di un asset strategico per la mobilità del Paese."
Questo quanto dichiarato congiuntamente dai Segretari Generali Angelo Raffaele Margiotta e Pietro Serbassi.

05/03/2026

Oggetto: Tassista, nel 2026 decidi da che parte stare.

Caro Collega,
il 2026 è l'anno delle scelte. Dopo le mobilitazioni di gennaio e la nostra presenza in piazza a Roma, abbiamo dimostrato che uniti si può fermare l’assalto al nostro mestiere. Ma la protesta da sola non basta: serve organizzazione.

Oggi la nostra categoria è sotto attacco da due fronti:

1. L'abusivismo dilagante che soffoca le nostre città piemontesi.
2. Le multinazionali dei "ncc" e le piattaforme tecnologiche che vogliono trasformarci in schiavi di un algoritmo, cancellando il rapporto diretto con il cliente e il valore del nostro servizio pubblico.

Noi diciamo basta. Per questo, nel 2026, ti chiediamo di fare squadra con Fast Confsal Taxi Piemonte.

Perché scegliere Fast Confsal?
Perché siamo il sindacato che non sta solo a guardare. Siamo quelli che hanno portato la voce dei tassisti sotto Montecitorio e che ogni giorno siedono ai tavoli in Regione Piemonte, in Comune per difendere le nostre licenze, le nostre regole e il nostro futuro.

Non vogliamo essere ingranaggi di un algoritmo. Vogliamo essere professionisti riconosciuti e tutelati.

I tuoi referenti in Piemonte:
Sul territorio puoi contare sull'impegno diretto dei delegati sindacali Massimiliano Dotti e Luca Ruggiero, pronti ad ascoltare le tue esigenze e a difendere il tuo lavoro.

Il valore della tessera 2026:
La tessera sindacale ha un costo di 60 €.
Un investimento minimo per una tutela massima, che ti dà accesso anche ai servizi del nostro CAF in Via Sacchi 54b, dove potrai ricevere assistenza per tutte le tue pratiche:

· Dichiarazioni dei redditi (730 e Modello Unico)
· Pratiche ISEE
· Pratiche IMU

Scegli le regole. Scegli la tutela. Scegli Fast Confsal.

Tesseramento 2026: unisciti a noi.
Insieme possiamo guidare il cambiamento, non subirlo. Dalle strade di Torino e di tutto il Piemonte fino ai palazzi che contano, fai sentire la tua voce con la nostra.

Contattaci subito per informazioni su come aderire:

Massimiliano Dotti: [email protected]
Luca Ruffero: [email protected]

https://sindacatofast.it/

Fast Confsal Taxi Piemonte.
Difendiamo chi guida il servizio pubblico.

Esprimiamo la nostra più ferma condanna nei confronti di chi si è reso protagonista di questa aggressione ad un agente d...
31/01/2026

Esprimiamo la nostra più ferma condanna nei confronti di chi si è reso protagonista di questa aggressione ad un agente della Polizia di stato.
Manifestare non significa violenza.
Un abbraccio all'agente e alla sua famiglia con l'augurio di una pronta guarigione.

14/01/2026

COMUNICATO ALLA CATEGORIA

Nell’incontro che si è svolto presso la sede del Ministero dei trasporti tra le rappresentanze sindacali di settore e il ministro Salvini, il titolare del dicastero di Porta Pia ha dichiarato l’intenzione di proseguire l’azione di regolazione del
Comparto.

E quanto dichiarano le strutture sindacali promotrici del recente sciopero del settore.

Sul registro elettronico nazionale, il ministro Salvini ha comunicato che ad oggi si sono già registrati circa 40.000 operatori e che questo strumento la cui finalità è censire tutti coloro che operano nel comparto del trasporto pubblico non di linea, si avrà una piena operatività entro e non oltre il mese di aprile.

Rispetto al foglio di servizio elettronico, si è convenuto di procedere alla riscrittura dello stesso in base a quelle che sono state le osservazioni emerse dalla recente sentenza della corte costituzionale e da quelle del Tar Lazio.

Sarà infine cura del ministero, lavorare al fine di fornire un contributo relativo ad una riformulazione del DPCM di regolamentazione delle piattaforme tecnologiche, onde arrivare al più presto ad un nuovo testo.

Il ministro Salvini - conclude la nota - si è impegnato a incontrare nuovamente le rappresentanze del settore nell’arco di 15 giorni.

Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, ConsulTaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, SATaM, Sitan,Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, UIL trasporti taxi, Filt Cgil, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uritaxi, Uti.

13/01/2026

📍 INCONTRO IN PREFETTURA: PASSI AVANTI, MA LA VERTENZA RESTA APERTA

Oggi, dopo il presidio a Montecitorio, i rappresentanti sindacali hanno incontrato il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, rappresentante del Governo sul territorio.

✅ Abbiamo ricevuto rassicurazione: domani il Ministro Salvini sarà presente al tavolo al Ministero dei Trasporti.

⚠️ Abbiamo però posto una condizione chiara e non negoziabile: chi oggi ha incrociato le braccia per difendere il servizio pubblico deve poter parlare con una voce distinta da chi invece non ha aderito allo sciopero.
È una questione di coerenza e rappresentanza: a difendere il settore devono essere coloro che lo vivono e che ne rispettano la natura pubblica.

⏳ La posta in gioco è altissima: attendiamo da 7 anni i decreti attuativi che devono regolare le piattaforme tecnologiche e tutelare passeggeri e lavoratori.

🔴 Se domani non arriveranno garanzie certe sulla conclusione dell’iter legislativo, siamo pronti a proclamare un nuovo sciopero nazionale.

Non siamo disposti ad aspettare ancora. Il servizio pubblico essenziale del taxi merita rispetto, regole chiare e un futuro certo.
Oggi mentre noi eravamo in presidio, le app di mobilità moltiplicavano i prezzi anche di 5 volte.
È la dimostrazione lampante di due modelli inconciliabili:

🚕 Il taxi: servizio pubblico, tariffe calmierate, turni garantiti 24/7, sicurezza verificata, obbligo della prestazione

📲 Le piattaforme: mercato privato, tariffe libere (e speculative), nessun obbligo di copertura, nessun obbligo della prestazione.

Non vogliamo bloccare l’innovazione, ma chiediamo CHIAREZZA.
Che si definisca una volta per tutte cos’è un servizio essenziale e cosa no.
Che si applichino le regole già scritte e mai attuate.
Che si ponga un limite alla speculazione sui trasporti.
Il tavolo di domani sia l’inizio della svolta. La pazienza dei cittadini e dei lavoratori è esaurita.

Quella di oggi 13 Gennaio è una protesta forte, che molti vivono con disagio. Ma oggi, vorrei che guardassimo oltre il d...
13/01/2026

Quella di oggi 13 Gennaio è una protesta forte, che molti vivono con disagio. Ma oggi, vorrei che guardassimo oltre il disagio immediato. Vorrei che guardassimo a quello che sta succedendo in questo preciso momento nelle nostre città.

Prendete il telefono. Aprite un’app di trasporto. Cosa vedete? Vedete quello che vedo io:il prezzo di una corsa che è schizzato alle stelle. Un viaggio dall’aeroporto di Torino al centro che da 32€ con un taxi regolare, arriva a costare oltre 160€ con un servizio "premium" di una piattaforma. Un semplice spostamento in città che triplica di prezzo.

Questo non è un caso. Questo è il risultato. È il risultato diretto e immediato di sette anni di immobilismo,di vuoto normativo, di promesse non mantenute.

Nel febbraio 2019 furono approvate delle norme, la famosa legge sulla concorrenza e i decreti attuativi, che avrebbero dovuto mettere ordine nel caos delle piattaforme tecnologiche e nel settore del trasporto pubblico non di linea. Dovevano proteggere i passeggeri, garantire una concorrenza leale (sottolineo leale) e riconoscere i diritti dei lavoratori, vecchi e nuovi.

Risultato? Solo una piccola parte di quelle regole ha visto la luce. Il resto è arenato in un labirinto di rinvii, ricorsi e ostruzionismi. Perché?

Gli Uber Files, l’inchiesta giornalistica internazionale, ci hanno dato una risposta chiara, scomoda, ma chiara. Ci hanno mostrato come un colosso multinazionale abbia orchestrato, tra il 2014 e il 2017, una campagna di pressione sistematica, una "Operation Renzi", per piegare le leggi italiane ai suoi interessi. Hanno usato lobbisti, azionisti influenti, think tank finanziati ad hoc. Ci hanno mostrato che i "poteri forti" sanno come agire, nell'ombra, per bloccare o orientare le regole a loro vantaggio.

Mentre loro agivano, noi siamo rimasti in attesa. E in questo vuoto, si è creato un mostro: un mercato a due velocità. Da un lato,un servizio pubblico, il taxi, regolamentato, con tariffe calmierate, con diritti e doveri. Dall’altro, piattaforme digitali che operano in una zona grigia, che quando vogliono possono offrire prezzi stracciati per conquistare il mercato (spesso in perdita, finanziate da fondi di venture capital), e che quando vogliono come oggi, in uno sciopero , possono moltiplicare i prezzi per massimizzare il profitto, approfittando della scarsità artificiale che loro stesse contribuiscono a creare.

Questo non è innovazione. Questo è sfruttamento. Sfruttamento della situazione,sfruttamento della necessità della gente, sfruttamento di un sistema che non le regola.

Quindi, quando sentiamo dire che lo sciopero dei tassisti è "contro l’innovazione", rispondiamo: NO. Noi non siamo contro l’innovazione.Noi siamo contro lo sfruttamento. Siamo contro l’ingiustizia. Siamo contro il ricatto di un servizio essenziale che diventa un lusso per pochi nel momento del bisogno.

Chiediamo quello che si attende da sette anni:

- L’applicazione immediata della legge. I decreti attuativi sul foglio di servizio e il dpcm sulle piattaforme tecnologiche devono vedere la luce ora. Non più rinvii.

Oggi, quelle schermate con i prezzi alle stelle sono la fotografia perfetta del fallimento della politica. Sono la prova che chi ha il potere di decidere ha scelto di non farlo, lasciando i cittadini in balia della legge del più forte.

Noi non ci stiamo. Non siamo oggetti di una guerra tra corporazioni. Siamo cittadini, passeggeri, lavoratori. Chiediamo un servizio di mobilità moderno, sì, ma soprattutto giusto.

ADUNATA GENERALE DELLA CATEGORIA - ROMA, 13 GENNAIO 🚖 La Legge 12/2019 è ancora monca.Lo Stato completi l'iter e dia reg...
30/12/2025

ADUNATA GENERALE DELLA CATEGORIA - ROMA, 13 GENNAIO 🚖 La Legge 12/2019 è ancora monca.Lo Stato completi l'iter e dia regole chiare per tutti, superando lo stallo europeo sul DPCM delle piattaforme. Non più rinvii.Pretendiamo certezze. ➡️Leggi il comunicato unitario di tutte le sigle.




*COMUNICATO ALLA CATEGORIA*

*ADUNATA GENERALE A ROMA 13 GENNAIO*

Colleghe e colleghi,

le recenti sentenze sul decreto sul foglio elettronico di servizio, in combinato con iniziative politiche e commerciali volte a “sanare” l’operato illegale e sleale di ncc e piattaforme multinazionali, ha gettato *nuova incertezza sul nostro futuro lavorativo*. Il dato univoco è che la legge 12/2019 non è stata ancora completata.

Nel frattempo, il *DPCM* sulla regolamentazione delle piattaforme di intermediazione, vero fulcro della riforma, *è ancora fermo in sede europea*, perché notificato e valutato in modo critico rispetto ai principi del diritto dell’Unione.

Senza i due decreti mancanti, la legge 12/19 resta monca:
*le piattaforme continuano a operare senza regole chiare, influenzando il mercato, alimentando il conflitto tra taxi e NCC e scaricando sui territori il caos normativo permanente.*

Per questo, il *13 gennaio a Roma chiamiamo un’adunata generale della categoria.*
Non una protesta ideologica, ma una richiesta netta, seria e responsabile:
*completare l’iter della legge 12/19, riscrivendo i decreti recependo le censure della Consulta ed emanando finalmente il DPCM sulle piattaforme*, superando lo stallo europeo.

Chi lavora ogni giorno sulla strada non può più vivere di rinvii, sentenze e promesse.
La Categoria ha retto, ha resistito, ha rispettato le regole.
*Ora pretende regole complete, chiare, e applicabili per tutti senza sovrapposizioni tra servizi differenti.*

Il 13 gennaio, Roma deve vedere che il settore è unito, consapevole e determinato.
Questo comunicato è stato condiviso dalle sigle firmatarie del presente a seguito di una riunione tenutasi in data 29/12.

La Categoria c’è.
*Ora deve esserci anche lo Stato.*

Associazione Tutela Legale Taxi, Atitaxi, Claai, Consultaxi, Fast Confsal Taxi, Federtaxi Cisal, Or.s.a. Taxi, SATaM, Sitan,Sul Taxi, Tam, Ugl Taxi, UIL trasporti taxi, Filt Cgil, Unimpresa, Unione Artigiani, Usb Taxi, Uritaxi, Uti.

16/10/2025

La schiena dritta dei 26.000

Sentiamo tante storie su chi sarebbe il "moderno" e chi è il "vecchio". Ma la verità è un'altra. I numeri veri, quelli del RENT, dicono che noi tassisti siamo più di 26.000. Gli NCC veri sono 16.000. Non c'è nessuna invasione, solo tante chiacchiere per far passare leggi che consegnano il nostro lavoro alle grandi piattaforme.
Loro parlano di "algoritmi" e "prezzi dinamici". Noi cosa facciamo?

-Se scende la neve e la città si blocca, la nostra tariffa non si "dinamizza". Resta quella, giusta e controllata. Non approfittiamo dell'emergenza.
-Se c'è un concerto o una partita, e la richiesta esplode, il nostro contatore non impazzisce. Non facciamo a gara a chi chiede di più a chi è rimasto bloccato.
-Se un treno si rompe o un autobus salta, noi siamo lì. Sempre. Di giorno, di notte, a Natale o a Ferragosto. Il nostro servizio è un presidio, non abbandona la città quando serve di più.
Questo non è essere "vecchi". Questo si chiama servizio pubblico.
Loro, le piattaforme, funzionano come un supermercato: i prezzi salgono quando il prodotto scarseggia. Noi funzioniamo come un servizio di soccorso: il prezzo del nostro intervento è stabile, perché la mobilità è un diritto, non un lusso.
Ci vogliono dipingere come una corporazione chiusa. Ma la realtà è che siamo l'unico presidio contro chi vuole trasformare un diritto in un affare. Quando consegni le corse a un algoritmo non stai "modernizzando". Stai solo cambiando padrone. Il tassista diventa un numero, il cliente una fonte di profitto da spremere quando serve.
Noi non siamo un algoritmo. Noi siamo le persone che:

- Riconoscono la signora anziana che fa la spesa ogni venerdì.
- Sappiamo che in quella strada buia è meglio accendere la luce interna.
- Accettiamo la corsa per l'ospedale anche se è corta e non conviene.
La nostra "app" è la coscienza civica. Il nostro "algoritmo" è il regolamento comunale.
Difendere il taxi non significa aver paura del nuovo. Bisogna difendere un'idea semplice: in una città civile, il prezzo di un viaggio non deve essere una scommessa. La sicurezza di tornare a casa non può avere il prezzo al litro.
Noi siamo qui, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Con la tariffa giusta, sempre.. Il resto sono business.Noi siamo servizio.

ATTENZIONE PROPOSTA EMENDATIVA DI FDI, che avrebbe un IMPATTO DEVASTANTE SUL SETTORE!!!!!
03/10/2025

ATTENZIONE PROPOSTA EMENDATIVA DI FDI, che avrebbe un IMPATTO DEVASTANTE SUL SETTORE!!!!!

26/05/2025

Sindacati taxi, Tar Lazio respinge ricorsi Ncc
'Il registro elettronico è pienamente operativo'
ROMA
(ANSA) - ROMA, 26 MAG - "Un primo importante passo nella direzione del ripristino di regole di base per il comparto è stato finalmente compiuto. Il Tar del Lazio respinge in toto i ricorsi presentati dalle strutture associative del mondo del noleggio da rimessa, contro il Decreto istitutivo del Registro Elettronico Nazionale dei Trasporti". È quanto dichiarano in una nota Ugl Taxi, Federtaxi Cisal, Uritaxi, Unica-Cgil, Sitan, Uti, Tam, Satam, Unione Artigiani, Claai, Consultaxi, Fast Confsal Taxi, Unimpresa, Associazione Tutela Legale Taxi, Ati Taxi, Samarcanda 06.5551, Prontotaxi 06.6645, Taxi Milano 02.8585, Taxi Blu 02.4040, Consortaxi 081.2222, Cooperative Radiotaxi Triveneto, App Intaxi, Cotabo e Gruppo antiabusivismo fiorentino. "Attendiamo ora - prosegue la nota - quanto accadrà in relazione ai ricorsi presentati da chi rifiuta qualsiasi forma di controllo, contro il Decreto relativo al Foglio di Servizio Elettronico, strumento fondamentale per il contrasto ai dilaganti fenomeni di abusivismo presenti nel settore, abbiamo inoltre chiesto un incontro al Ministero dei Trasporti affinché tale provvedimento, volto a contrastare i palesi illeciti amministrativi commessi nel rilascio e nella gestione dei titoli autorizzativi, diventi pienamente operativo. Ringraziamo intanto - conclude la nota - tutti coloro che hanno appoggiato l'intenso lavoro che da sempre sosteniamo in difesa dei principi di legalità per il comparto e contro ogni tipo di abuso, per cui da anni ci battiamo in tutte le sedi di confronto istituzionale e in vari tribunali italiani". (ANSA).
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+++COMUNICATO SINDACALE+++
11/01/2025

+++COMUNICATO SINDACALE+++

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